Introduzione
   Gli organizzatori

   Il programma

    L' edizione 2000
    L' edizione 1999
    L' edizione 1998


Domenica 9 settembre 2001 ore 18
Collecchio (PR): Villa Soragna, Parco Nevicati

Mediterraneo, crocevia di popoli

Consort Fontegara (Firenze)

Andrea Carmagnola: flauti, cromorni
Marco Di Manno: flauti, cromorni
Ugo Galasso: flauti, cromorni, chalumeau, bombarda, ciaramella
Donato Sansone: voce, flauti, cromorni, ciaramella, symphonia, percussioni
Gabriela Soltz: voce, flauti, cromorni
Fabio Tricomi: viella, arpa, lyra, ud, liuto, marranzano, tabor and pipe, percussioni

 

Di molti uomini vedere le citt?e conoscere il pensiero
(Omero, Odissea I - 3)

La presenza greco-romana Mesomede da Creta
  Inno al Sole
  Inno a Nemesi
   
La presenza bizantina Proskynoumen tov stauron sou
  (Adoremus crucem tuam)
  Sophonios Patriarca di Gerusalemme (VII sec.)
  Ote sto stauro (O quando in cruce)
   
Le incursioni saracene Canto processionale (X sec.)
  Danza libanese (tradizionale)
  Peshrev (tradizionale)
   
Il pellegrinaggio Llivre Vermel, Monserrat (XIII sec.)
  Los set gotxs
  Mariam Matrem
  Polorum Regina
  Ad mortem festinamus
  Cantigas de S. Maria, Alfonso el Sabio (XIII sec.)
  O gue en colta
  Quen a virgen ben servir
  Rosa das Rosas
   
La musica strumentale tre danze:
  anon. (XIII sec.)
  Lamento di Tristano e Rotta
  Saltarello IV
  Ductia
  tre contrappunti siciliani:
  Antonio il Verso (1565-1621)
  Babilonia, contrapunto doppio che si canta in quattro modi
  Scilla e Cariddi
  Giovan Battista Cal?(1605)
  Ricercare, a quatro
  tre moresche:
  Tilman Susato (1515-1566)
  Mohrentanz
  Orlando di Lasso (1530-1594)
  O Lucia miau
  Francisco de Salinas (1513-1590)
  Calvi vi calvi, calvi arabi
  una recercada:
  Diego Ortiz (1525-1570)
  Recercada primera

Le musiche d?questo programma ci accompagnano in un viaggio di millecinquecento anni presso le genti che vissero, crearono, pregarono sulle sponde del Mediterraneo.
L'eredit?comune della tradizione ebraica e del mondo greco-romano - dalla Siria alla Spagna, dal Nord-Africa fino oltre le Alpi - favor?l'attivit? artistica della tarda antichit? e possiamo riconoscerne i tratti nelle testimonianze pittoriche e letterarie del Medioevo e nei raffinati stili musicali dell'oriente.
Risaltano elementi melodici e ritmici comuni, nella sorprendente e brillante variet?timbrica: strumenti come il tamburo a telaio, percosso a mano, la lyra, l'arpa, il doppio oboe o flauto rappresentano la continuit?geografica e temporale della cultura mediterranea.
"Non vi ?civilt?progredita in cui la musica nasca e sussista di per se stessa; la sua vita si fonda propriamente su una bilancia sonora, dove sono costanza e variet? tradizione ed innovazione." (C.Sachs).

La presenza greco-romana

L'imperatore Adriano, appassionato e cultore di musica e poesia, ebbe a corte il musico Mesomede di Creta, cui appartengono due dei 16 brani che costituiscono tutto ci?che possediamo della musica greca e romana.

La presenza bizantina

 Tra i nuclei di canto liturgico diffusi in Europa e in Medio Oriente durante i primi secoli del Cristianesimo, Costantinopoli rappresent?un vincolo, fra la cultura medievale bizantina e la musica del vicino Oriente.

Le incursioni saracene

Le popolazioni unite dalla fede islamica iniziano la loro espansione missionaria legata alla diffusione della parola di Allah. I Saraceni, di grande perizia e tradizione marinaresca, prendono possesso del Mediterraneo e la loro presenza costituisce una minaccia sempre imminente per le popolazioni costiere.

Il pellegrinaggio

Tra l'XI ed il XII secolo esplode il fenomeno del pellegrinaggio di straordinaria portata sociale e geografica. Esso infatti coinvolge individui di ogni et? ceto e provenienza; accomuna culture ed esperienze diverse; favorisce la diffusione di una cultura di respiro europeo: il Romanico. Roma, la Terrasanta, Santiago di Compostela sono le mete pi?frequentate da pellegrini di tutta Europa.
Le Cantigas de Santa Maria, definite uno dei maggiori monumenti della musica medievale, sono arricchite da miniature, alcune delle quali mostrano i musici in costume moresco, in atto di suonare strumenti di ben nota origine araba, che fanno supporre l'influenza di questa cultura.

La musica strumentale

Le tre danze medievali in programma sono un esempio della variet?e vivacit? delle forme strumentali, legate ad un'abile pratica improvvisativa e ad una effervescente componente ritmica.
La moresca ? fra tutte le danze del secolo XV, quella che troviamo citata con maggior frequenza. windows 7 ultimate product key