Introduzione
  Gli organizzatori

  Il programma
    Fornovo            1/7
    Fontevivo         9/7
    C. Arquato     16/7
    Fidenza          27/7
    Corchia            8/8
    Berceto          13/8
    Collecchio       2/9
    Vigoleno        10/9
    S. Baganza   16/9
    Salso             17/9

  L' edizione 1999
  L' edizione 1998

 

Sabato 16 settembre 2000 ore 21
Sala Baganza (PR): Pieve di Talignano (sec. XIII)

A MADRE
Il culto mariano nel basso Medioevo

AnticAConsonanzA (Salerno)

Renata Fusco: canto, percussioni
Alfredo Lamberti: gaita, flauti, cialamello, arpa, dulcimer, salterio, chit. saracena
Guido Pagliano: flauti, viella, dulcimer, percussioni
Gabriele Rosco: ribeca, ud, symphonia, viella, canto

Marina Bencivenga: bombarda
Coro di voci bianche InCanto del Mozarteum di Salerno
(dir. Anna Dalfino)

Il culto mariano conosce nel basso Medioevo una notevole diffusione sulla spinta della propaganda cistercense ed in concomitanza con la poetica di idealizzazione della donna promossa dalla lirica cortese. La Vergine è incoronata Regina del Cielo, accanto al trono di Dio, dove è la materna avvocata che intercede per tutti noi.

Innumerevoli leggende ci riportano il racconto di miracoli dove la Madonna salva dalla perdizione i peggiori peccatori, oppure appare a re, contadini, mendicanti o ladri, portando al momento cruciale pace e giustizia in situazioni che appaiono disperate. Ed è, ovviamente, cantata in un repertorio estremamente ricco che comprende, oltre agli inni liturgici, una variegata produzione in latino e nelle nuove lingue nazionali, frutto della devozione popolare: dai toni intensi e appassionati (pulzella amorosa… belleça formosa…) della lirica devozionale, alla angelica biltà… lucente stella… della poesia cortese, ma sempre mantenendo il tratto distintivo che permette l'identificazione della Donna Celeste in modo inequivocabile: l'appellativo di madre.