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Introduzione
Gli organizzatori
Il programma
L' edizione 2000
L' edizione 1999
L' edizione 1998
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Mercoledì 11 luglio
2001 ore 21
Fidenza (PR): Sagrato del Duomo (sec. XII)
FEDERICO II STUPOR MUNDI
Ensemble Oni Wytars (Italia,
Germania, Austria)
Marco Ambrosini: viella, viella a chiavi, flauto armonico,
surna
Riccardo Delfino: ghironda, arpa
Katharina Dustmann: percussioni
Michael Posch : flauti a becco
Peter Rabanser: liuti, cornamuse a sacco, chalumeau, surna, canto
Federico II: un re tedesco nato a Jesi e cresciuto a Palermo che nel 1198
rinunciò alla corona tedesca per diventare re di Sicilia e piú tardi anche
di Gerusalemme. Fu una figura molto controversa, l´ultimo della dinastia
degli Staufer: il suo piú grande nemico, Papa Gregorio IX, lo condannò
ripetutamente come anticristo, eretico e libero pensatore, mettendolo al
bando per ben due volte. Federico non si lasciò influenzare troppo da queste
condanne e continuò a conquistare il resto dell´Italia, a intrattenere una
fitta corrispondenza con studiosi arabi, ad interessarsi di filosofia e
scienze naturali, di musica, di architettura: un grande precursore del
pensiero rinascimentale italiano.
Federico fu re di una Sicilia che per duecento anni era stata sottoposta
alla dominazione islamica.
I normanni l´avevano riportata alla cristianità nel 1060 conservando però
l’etichetta e la lingua araba a corte.
La società europea del tardo medioevo fece un incredibile passo in avanti
grazie ai contatti con la cultura dei paesi arabi, che a quel tempo
fiorivano di centri commerciali e culturali e fornivano dimora ad una
moltitudine di studiosi, filosofi, poeti e musicisti di ogni razza e
religione.
Un’Italia a cavallo tra medioevo e rinascimento, tra l´Europa e gli arabi:
un´ambivalenza che puó essere riscontrata in ogni campo dell´arte italiana
del tempo, ma sopratutto nella musica.
Il programma dell´Ensemble Oni Wytars presenta una carrellata di melodie e
canzoni di questa epoca di cambiamenti. Brani musicali tedeschi vengono
contrapposti alle ritmiche arabe, la musica italiana a quella dei sûfi.
Anche la scelta degli strumenti è significativa: la viella a chiavi
scandinavo-tedesca viene affiancata dall´”ûd”, i flauti a becco dalle
“surne”, le temute bombarde dal suono forte e stridente che misero in fuga
schiere di crociati in terra santa.
Un programma che non vuole mescolare, ma piuttosto sposare due culture che
nel medioevo scontrandosi si incontrarono: un omaggio a Federico ed ai
“mori”.
Fondato nel 1983, Oni Wytars è un ensemble internazionale con sede
in Germania nato con lo scopo di dare nuovi impulsi all´interpretazione
della musica antica.
Negli ultimi anni ha tenuto concerti in tutta Europa, America
settentrionale, Medio ed Estremo Oriente, esibendosi in programmi di musica
medioevale e rinascimentale - come anche di musica classica e tradizionale
araba, persiana e turca.
L´insolito e avvincente stile esecutivo di Oni Wytars si è consolidato
grazie ad un costante ed intenso lavoro di ricerca ed al desiderio di
riuscire ad unire sinergeticamente i differenti stili e retroterra culturali
dei componenti dell´ensemble, provenienti dall´Italia, Austria, Germania,
Inghilterra, Persia, Spagna, Ungheria e dagli USA.
In collaborazione con la rassegna "Note
destate"
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