Concerto domenica 18 luglio
a Castell’Arquato,
con l’Ensemble Cantimbanco

Conclusa sabato scorso la fase fidentina, con il concerto degli Oni Wytars che hanno conquistato con la loro straordinaria bravura e il trascinante entusiasmo un pubblico di oltre trecento persone, Alia Musica affronta questa sera il primo appuntamento in provincia di Piacenza, a Castell’Arquato.

Ideata ed organizzata dal Centro di Educazione Musicale LIRA di Parma, la Rassegna Alia Musica gode del patrocinio del Ministero per i Beni culturali, è stata inserita negli accordi triennali tra Regione Emilia-Romagna e Provincia di Parma, e vive grazie al sostegno dei diversi comuni che ospitano le manifestazioni, e che nel corso degli anni hanno dimostrato di credere all’originale progetto culturale.

Il concerto di domenica sera (alle 21.30, nella piazzetta della Collegiata) sarà affidato all’Ensemble Cantimbanco, un gruppo veneto che si caratterizza per la profonda commistione tra musica e teatro, per lo sforzo costante di affrontare la musica del passato con l’obiettivo dello spettacolo, dell’intrattenimento. Il “Cantimbanco”, da cui il gruppo prende il nome, era una figura misteriosa, poco conosciuta, era colui che portava la musica in piazza, intratteneva i passanti, raccontava storie vere di luoghi distanti e invenzioni fantastiche dei luoghi vicini. La musica allettava le orecchie e lo avvicinava ai cuori di chi ascoltava. In una parola, divertiva.

Il concerto che i Cantimbanco eseguiranno questa sera ha per titolo “Le sventure di un bresciano e della moglie ubriaca”, e si presenta come un collage di musiche rinascimentali di area europea, che verranno inframmezzate dalla recitazione di una divertente novella di Matteo Bandello.

A Matteo Zenatti, attore, musicista e leader del gruppo, abbiamo chiesto di parlarci di questo programma. "Scartabellando com’è nostro solito nei cassetti delle biblioteche, ci siamo imbattuti nelle novelle di Matteo Bandello, soprattutto in quella spassosa della donna veneziana appassionata di vino e di uomini che si stabilisce a Verona col marito bresciano; abbiamo deciso di raccontarla accompagnandola con musiche del periodo rinascimentale, contemporanee più o meno al Bandello, scelte proprio per l’argomento musicato, la gioia del bere vino. Sono musiche di area europea – italiane, francesi, tedesche, inglesi, spagnole – e di stile multiforme: dall’inno a Bacco di Andrea Gabrieli, festoso e danzereccio, al mottetto parodistico, quasi un canto ecclesiastico, su testo tratto dai Carmina Burana Ave color vini di Juan Ponce, alle canzoni colloquiali e giocose di Thomas Ravencroft. Speriamo così di riuscire a presentare, a parte la storia ridicola regalataci dal Bandello, le varie sfumature che la cultura del vino già manifestava in epoche più antiche. Col solito modo di Cantimbanco, raccontando e intrattenendo."

Insieme a Matteo Zenatti (che oltre ad essere la voce recitante sarà impegnato anche come tenore, arpista e percussionista) faranno parte dell’ensemble anche Elena Bertuzzi, soprano; Cinzia Meneghel, contralto; Andrea Favari, basso, percussioni; Stefano Rocco, liuto.

Come tutti i concerti di Alia Musica, anche questa serata sarà ad ingresso libero.

Ulteriori informazioni (sulle manifestazioni, sugli interpreti e sui programmi) sono a disposizione di tutti sul sito internet della rassegna, all’indirizzo: www.aliamusica.net/aliamusica2004

Appositamente per la stampa inoltre, seguendo gli appositi collegamenti presenti nella stessa pagina, sono a disposizione numerose foto ad alta definizione, liberamente utilizzabili, e tutti i comunicati stampa (compreso questo) in formato elettronico.


Alia Musica 2004
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