Un nuovo ed interessante appuntamento questa sera (sabato 31
luglio) per la Rassegna Alia Musica, sinonimo oramai da diversi anni di musica
antica di altissima qualità, e di un modo originale e stimolante di promuovere
luoghi spesso poco conosciuti del nostro territorio, situati sul percorso della
Via Francigena.
Ed è proprio questo il caso di Badia Cavana, sede del concerto di questa
sera: una piccola e affascinante Pieve situata nel comune di Lesignano de’
Bagni (in realtà ad un passo da Langhirano), poco conosciuta anche da
parte dei parmigiani, ma decisamente meritevole già di per sé
di un viaggio, come potrebbe dire l’autore di una guida turistica. Si
tratta in effetti di una deliziosa chiesetta romanica, quanto resta di un monastero
vallombrosano fondato almeno nel 1115, e sicuramente rifatto nel 1117 dopo un
terremoto che lo danneggiò seriamente: posizionata su una collina isolata
a est del torrente Parma, l'edificio, noto come Badia Cavana dalla località
in cui si trova (S. Michele Cavana), è in realtà dedicato a S.
Basilide, e la fondazione si attribuisce da sempre a S. Bernardo degli Uberti,
vescovo di Parma dal 1109 al 1133, il maggiore degli esponenti di Vallombrosa
presenti in questo territorio.
In questa cornice decisamente raccolta e suggestiva si esibirà questa
sera l’Ensemble romano “La Dolce Vista”, un piccolo gruppo
di quattro voci femminili diretto dal m° Giovanni Caruso, con un programma
che difficilmente avrebbe potuto sposarsi meglio alle caratteristiche del luogo.
Il quartetto vocale proporrà infatti all’ascolto un repertorio
prezioso ed insolito, e cioè i primi esempi di polifonia nati in Europa
agli inizi del secondo millennio. Il programma prenderà le mosse dai
primissimi esperimenti di discanto condotti sul repertorio delle laudi (e siamo
proprio negli stessi anni in cui venne costruita la Pieve); per arrivare poi
ai “conductus” francesi, ai brani del famoso Codex Bamberg, e quindi
ad alcune composizioni di Ockeghem e di Dufay (e qui siamo oramai nel 1400),
che verranno accostate alle melodie gregoriane (rigorosamente monodiche) a partire
dalle quali sono state elaborate. Se ci si concede il parallelo forse un po’
ardito, la transizione tra la monodia e la polifonia, tra il cantare ad una
sola voce e il sovrapporre più voci diverse, è in un certo senso
analogo a quanto è avvenuto negli stessi anni nella storia dell’architettura
con il passaggio dal Romanico al Gotico: una vera e propria rivoluzione nella
concezione dello spazio, che ha portato gli uomini ad erigere quelle grandiose
cattedrali svettanti verso il cielo che ancor oggi ci lasciano a bocca aperta.
L’Ensemble “La Dolce Vista”, apprezzato nelle sedi più
prestigiose per l’originalità della formazione (solo voci femminili)
e per la straordinaria qualità solistica delle sue componenti, è
formato da Giulia Galasso (soprano), Raffaela Siniscalchi (mezzo soprano), Daniela
Troilo (contralto), Christine Streubühr (contralto), Giovanni Caruso (direttore).
Come tutti i concerti di Alia Musica, anche questa serata sarà ad ingresso
libero.
Ulteriori informazioni (sulle manifestazioni, sugli interpreti e sui programmi)
sono a disposizione di tutti sul sito internet della rassegna, all’indirizzo:
www.aliamusica.net/aliamusica2004
Appositamente per la stampa inoltre, seguendo gli appositi collegamenti presenti
nella stessa pagina, sono a disposizione numerose foto ad alta definizione,
liberamente utilizzabili, e tutti i comunicati stampa (compreso questo) in formato
elettronico.
Alia Musica 2004
Ideazione, organizzazione e coordinamento:
MUSA srl – Centro di Educazione musicale LIRA
Viale Solferino, 25 – 43100 Parma
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