Mercoledì 11, a Villa Soragna di Collecchio,
lo spettacolo finale del corso di musica antica de laReverdie

Un nuovo ed interessante appuntamento questa sera (mercoledì 11 agosto) per la Rassegna Alia Musica, sinonimo oramai da diversi anni di un modo originale e stimolante di proporre al pubblico la musica antica di qualità.

A Collecchio questa sera alle 21 e 15, nello spiazzo antistante Villa Soragna di Parco Nevicati, si svolgerà infatti lo spettacolo conclusivo del corso di Musica Antica che si è tenuto a Parma e nei Boschi di Carrega, a partire dallo scorso mese di aprile, per un totale di circa settanta ore di lavoro. A condurre il Corso, che giunge quest’anno alla sua terza edizione, sono state Claudia Caffagni ed Elisabetta de Mircovich, due delle componenti dell’Ensemble laReverdie, che il pubblico parmense ha avuto modo di applaudire la scorsa settimana in uno straordinario concerto svoltosi a Parma nel Chiostro dell’Annunziata.

Parlare di “saggio”, per lo spettacolo di questa sera, sarebbe decisamente riduttivo: gli allievi del corso, una quindicina di persone che provengono dal nord e dal centro Italia, oltre che dalla Svizzera e dalla Francia, esprimono infatti un livello di abilità e di competenza musicale che sta a metà strada tra quello dell’amatore appassionato e quello del professionista; ed il lavoro svolto con impegno e serietà in questi mesi li ha portati ad affrontare un repertorio di grande impegno tecnico ed esecutivo, un repertorio anzi che ben pochi gruppi professionisti possono permettersi di inserire nei loro programmi di concerto.

Nel programma di questa sera i “ragazzi” del corso affronteranno infatti uno dei periodi più difficili ed affascinanti della storia della musica europea, quello che vide il passaggio dalla monodia - l’uso di una sola voce, tipico del canto gregoriano - alla polifonia, e cioè la sovrapposizione di più voci. Ascolteremo dunque alcune melodie gregoriane, e immediatamente dopo la loro trasformazione in “Motetti” polifonici avvenuta nell’ambito della cosiddetta “Scuola di Notre Dame”: una delle voci (il “Tenor”) continua a riproporre la “vecchia” linea gregoriana, mentre le altre si liberano ad inventare nuove architetture sonore. A volte si inventano anche nuovi testi letterari, “travestendo” i brani per trasformarli in composizioni profane. Ascolteremo delle “Estampie” strumentali, forse i primi brani dedicati esclusivamente agli strumenti che la storia della musica occidentale ci abbia lasciato. Ed ascolteremo diverse composizioni di Hildegard von Bingen, la prima compositrice donna della storia della musica. I brani di Hildegard sono monodici, come l’antico canto gregoriano, ma rivelano una varietà ed una forza espressiva che già fanno pregustare ciò che nei secoli successivi sarebbe avvenuto.

Gli anni che videro la nascita di queste musiche sono il dodicesimo e il tredicesimo secolo: Hildegard von Bingen visse infatti tra il 1098 e il 1179, la scuola di Notre Dame si spinse sino alla metà del 1200, e del duecento sono i brani strumentali che verranno eseguiti. Un repertorio insolito ed affascinante dunque, che gli allievi del corso eseguiranno con voci e strumenti sotto la guida attenta delle due musiciste della Reverdie, dimostrando la qualità e lo spessore del lavoro svolto durante il corso.

Come tutti i concerti di Alia Musica, anche questa serata sarà ad ingresso libero.

Ulteriori informazioni (sulle manifestazioni, sugli interpreti e sui programmi) sono a disposizione di tutti sul sito internet della rassegna, all’indirizzo: www.aliamusica.net/aliamusica2004

Appositamente per la stampa inoltre, seguendo gli appositi collegamenti presenti nella stessa pagina, sono a disposizione numerose foto ad alta definizione, liberamente utilizzabili, e tutti i comunicati stampa (compreso questo) in formato elettronico.


Alia Musica 2004
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