studio ed interpretazione
della musica antica
con strumenti originali
  

 

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La Malmaritata
Chansons popolari francesi del XV secolo
Qui cantano gli amanti delusi, quelli in trepida attesa dell’incontro d’amore, le giovani che raccontano senza pudori il loro desiderio erotico e le “Maumarriée”, le mal maritate, con il loro carico di rimpianto, ma anche di sapida ironia. Queste canzoni hanno “tratti squisiti di grazia naif, di sentimenti delicati, di poesia leggera e fine, e possiedono soprattutto lo charme indicibile […] del sentimento e del ricordo, che sfugge all’analisi e alla comprensione ben netta” come ben commentò Gaston Paris.
"Trop penser me font amours, dormir ne puis / Si je ne voy mes amours toutes les nuytz" scrive uno degli anonimi poeti delle chansons. Chi può dire di non aver mai passato una notte insonne per amore?

Jehan de Lescurel: “A une dame…”
Le canzoni d’amore di un genio

Jehan de Lescurel, genio pressochè misconosciuto del XIII secolo, ha lasciato splendide canzoni d’amore. Purtroppo molta della sua produzione è andata perduta, a causa di una vicenda biografica tutt’altro che tranquilla: Lescurel morì impiccato nel 1304, coinvolto in una torbida storia d’amori illeciti. Quello che rimane è la testimonianza di una personalità artistica di rilievo assoluto, anticipatore di stili musicali che si sarebbero affermati cento anni dopo, capace di straordinarie invenzioni melodiche e sapiente utilizzatore delle sensuali ritmiche arabe.

Femina Perfida, Dulcis Amica…
Musica e poesia per la donna del Medioevo fra Europa e Oriente
Un itinerario poetico e musicale fra testi e musiche del Medioevo arabo, persiano ed europeo sulle metamorfosi della figura femminile: santa e dannata, strega e angelo, signora e pastorella, alla scoperta di letterature sconosciute e melodie perdute. Il coordinamento letterario è a cura di Francesco Stella, che scrive: “L’impianto che abbiamo pensato di dare a questa edizione privilegia due condizioni essenziali per la cultura del Medioevo: anzitutto la dimensione musicale, che per la poesia antica era costante naturale. Il recupero di tale unità di percezione è da anni la cifra che contraddistingue il lavoro poetico-vocale di Rosaria Lo Russo e che in questo caso si realizza mediante l’interazione fra la ricerca filologica poetica e la ricerca filologica musicale dell’Anima Mundi Consort. Il secondo aspetto è il recupero della dimensione multiculturale, che l’idea romantica del Medioevo come fase di gestazione delle nazioni ha oscurato a lungo, e solo oggi si torna a riscoprire”.
La Danza sacra
La danza liturgica del medioevo cristiano

Musica sacra di rara fascinazione, tra oriente ed occidente, tra tradizione popolare e scrittura colta, per lo più dedicate al culto mariano, affrontata dall'Anima Mundi Consort con particolare attenzione alle molteplici caratteristiche che la rendono unica: prima fra tutte, quella di essere spesso musica che accompagnava l'antica e ormai perduta danza praticata nei culti protocristiani.

A ogni sera si stromenta a dança!
Danze strumentali medievali italiane per “grande orchestra”
Il titolo è tratto dalla lettera di un anonimo pistoiese a Piero di Basino de’ Medici, datata 1439, entusiasta delle feste fiorentine: il nobiluomo avrà certamente ascoltato e danzato alcuni dei brani che l’Anima Mundi Consort propone in questo programma! Questa versione del repertorio di danze strumentali medievali riguarda monograficamente quelle di provenienza italiana e permetterà di apprezzare tutta la varietà timbrica di una vera “orchestra medievale” : l’Anima Mundi Consort ha qui utilizzato, infatti, pressoché tutti gli strumenti in uso all’epoca, spesso costruti dagli stessi strumentisti. Questo programma è stato realizzato in CD per la Tactus ed ha ottenuto il prestigioso CHOC DU LE MONDE DE LA MUSIQUE (vedi pagina Discografia).

Le Roman de Fauvel
ovvero L'aberrazione del potere

Qualcuno ha detto che il sonno della Ragione genera mostri. Ebbene Fauvel, il protagonista del nostro concerto-racconto scritto all’inizio del XIV secolo, è propriamente un mostro. E’ un essere mezzo uomo e mezzo asino, e la Fortuna, in un momento - appunto - di defaillance della Ragione, decide di farlo Re. E’ degno di nota il fatto che l’autore ritiene possibile l’ascesa al potere dell’uomo-asino in presenza di due circostanze concomitanti: la Fortuna è dalla sua parte e la Ragione è momentaneamente offuscata. Comincia la serie dei sorprendenti parallelismi con la nostra epoca di un testo scritto 600 anni fa ...

Florebat olim studium
Le passioni dei goliardi nei Carmina Burana
Una selezione da uno dei più famosi codici medievali, ricco di passione, di sensualità, di amore per la vita e per le donne, scritto da chierici colti, innovatori dello stile poetico-musicale e della morale del loro tempo, ma al contempo consapevoli custodi del patrimonio della cultura classica e potenti censori di ogni sopruso e corruzione. Nei Carmina Burana si scopre un medioevo lontano dai luoghi comuni, dove le tinte sono forti e le donne fanno profferte d'amore.