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"Comme toujours avec LaReverdie, l'invitation au voyage est,
mieux qu'une promesse de découverte, une parfaite synthèse
entre érudition philologique et poésie incarnée..."

(Le Monde)

"El grupo LaReverdie sigue desarrollando una firma trayectoria
que recorre fielmente repertorios tan interesantes como bellos y desconocidos...
Los interpretes tienen la habilidad de recalcar cualquier sutileza
y expresan inequivocabilmente los distintos matrices de las obras..."

(Diverdi)

"Das ist Musik umgesetzte Wissenschaft...
die Gruppe lebt dieses Mittelalter, fühlt, denkt, interpretiert mittelalterlich.
Es gibt keine Stars, es gibt nur eine abgeschlossene musikalische Welt...
eine geglückte Symbiose aus Theorie und Praxis,
wofür die Gruppe ja bestens bekannt ist..."

(Alte Musik Aktuell)

"Though the group's study in obscure texts, rustic syntax
and authentic performance-practice must require a mountain of toil,
we are able to enjoy the beautiful music effortlessly.
LaReverdie's rich chants and ringing accomplishments are irresistible..."

(CD Rewiev)

Ispirandosi alle reverdie – liriche romanze che celebrano il ritorno della primavera – l’ensemble laReverdie è stato fondato nel 1986 da due coppie di sorelle, cantanti e strumentiste, per esplorare il repertorio musicale europeo dall’alto medioevo alla fine del XIV secolo.

Il puntuale, appassionato studio filologico col quale laReverdie allestisce i suoi programmi - da sempre focalizzati su temi d’intensa valenza culturale e simbolica - non rappresenta che uno degli strumenti mediante i quali l’ensemble infonde il massimo della vitalità, dell’intensità e della naturalezza in ciò che propone al pubblico. Una particolare attenzione è rivolta all’ampio ed in gran parte inesplorato dominio del "teatro sacro": drammi liturgici e liturgia drammatica, rappresentazioni collettive, manifestazioni evocative della religiosità di un’epoca i cui echi non si sono ancora spenti. L’aspirazione non è quella di catalogare meticolosamente dei reperti archeologici, bensì di ricostruirli con affettuosa fedeltà, musicale testuale e ideologica, affinché chi ne fruisce possa percepirli in quanto frammenti pulsanti d’una cultura trascorsa ma non perduta. Dal 1991, per l’allestimento di programmi con organici allargati, laReverdie si avvale della collaborazione di vari musicisti, fra cui stabilmente Doron David Sherwin, uno dei più celebri specialisti di cornetto, rivelatosi peraltro versatile percussionista e cantante.

LaReverdie è regolarmente ospite dei più importanti festival e stagioni concertistiche in Italia e all'estero tra cui: Festival Cusiano di Musica Antica (San Giulio d'Orta 1987, 1988, 1991, 1992, 1994, 1995, 1997, 2000, 2003), Il Canto delle Pietre (Autunno Musicale di Como 1990, 1993, 1994, 1996, 1998, 2001), Musica e poesia a S. Maurizio (Milano 1992, 1995, 1997, 1998, 2000, 2001), Settimane Musicali di Stresa (2002), Settembre Musica (Torino, 1997, 1999), I concerti del Gonfalone (Roma, 1992, 1994, 1995, 1998, 2000, 2003), Mittelfest (Cividale, 1999, 2001), I Concerti del Quirinale (2002), Luci e Tintinni (Colle val d'Elsa 2002, 2003), Cultura dei Mari (1996, 1998), I Teatri (Treviso 2005), Festival Pergolesi-Spontini (Jesi, 2005), Ravenna Festrival (2005), Aliamusica (Parma-Piacenza 1997, 1998, 1999, 2000, 2002, 2004), I Concerti della Normale (Pisa 1999, 2000), Grandezze & Meraviglie, Festival Musicale Estense (Modena 1999, 2002, 2003, 2004), Teatro Nuovo Giovanni da Udine (2005), Tage alter Musik in Regensburg (1992, 2000), Staufener Musiktage (1994, 2002), Festival van Vlaanderen (Brugge, 1992, 1993, 1995, 2005), Netwerk voor Oude Muziek (Utrecht, 1994, 2004), Tage alter Musik in Herne (1994, 2005), Festival de Mùsica antiga (Barcellona, 1995), Ambraser Konzerte (Innsbruck, 1995, 2000), Gesellschaft der Musikfreunde in Wien - Musikverein (1996), Rencontres Internationales de Musique Médiévale du Thoronet (1995), Festival de L’Escarène (1996, 2000), Festival de Musique de Clisson et de Loire-Atlantique (1996, 1997), Festival de Conques: "La lumière de Roman" (1997), Rencontres de Musique Ancienne de Ribeauville (1997, 2004), Festival Musique en Catalogne Romane (Perpignan, 2004), Semana de Musica Antigua (Burgos, 1997), Rhein-Renaissance ‘97 (Köln, 1997), Festival Internacional de Musica (Povoa de Varzim - P, 1998, 1999), 16eme Fesival d’art Sacré de Champeaux (F, 1998), Evenements musicaux - L’Hippodrome (Douai - F, 1999), Adma (Friburgo - CH - 1999), Resonanzen –Wiener Konzerthaus (Vienna, 2000), Festival Internacional En El Camino de Santiago (Jaca, 2000, 2001, 2004), Festival de Música de Vigo Are-More (Vigo - E 2003), Festival Internacional Santander (2000, 2001, 2005), Festival Internacional de Musica Antigua (Darroca, 1997, 2001, 2004), Festival de San Sebastian (2000), Internacional Early Music Festival (Jaroslaw - PL 2000, 2001), XXI Festival Radovljica 2003 (Radovljiza, Slovenia 2003), York Early Music Festival (1997)

Ha registrato per RAI (Italia), Süddeutscher Rundfunk, Bayerischer Rundfunk, Südwest Rundfunk e Westdeutscher Rundfunk (Germania), BRT3 (Belgio), France Musique (Francia), ORF 1 (Austria), Antenna 2 (Portogallo), Rne e RTVE (Spagna), Radio 2 (Polonia), Radio Televizija Slovenja (Slovenia), Espace2 (Svizzera), KRO Radio4 (Olanda). Ha inciso per le case discografiche Nuova Era e Giulia; dal 1993 incide regolarmente per l'etichetta francese ARCANA, in cooproduzione con WDR (Westdeutscher Rundfunk).

Le incisioni discografiche, recensite con successo sulle principali riviste italiane e straniere, tra i numerosi riconoscimenti hanno ottenuto otto Diapason d'Or, otto 10 di Repertoire, tre 10 da Crescendo, due ffff Télérama, cinque Diapason, un Choc di Le Monde de la Musique e un A di Amadeus. Il CD "Speculum Amoris" è stato insignito del Diapason d'Or dell'Année per la categoria "Musique Ancienne" (Parigi 1993).

Nel 2000 il Festival Internacional de Santander ha selezionato, su cinquantotto concerti di tutti i generi musicali, il concerto tenuto da laReverdie il 16 agosto 2000 nella Iglesia de la Santa Cruz de Escalante en Cantabria, pubblicandone la registrazione effettuata da RTVE-Musica (Radiotelevisión Española) con il titolo "La Reverdie en concierto" (RTVE 65131).

Nel 1999 in una tournée in varie città italiane, laReverdie ha collaborato con Franco Battiato, eseguendo in prima assoluta il preludio alla sua opera “Babilonia 2000”.

Al Festival dei Due Mondi (Spoleto, 2000), ha curato la parte musicale dello spettacolo “L’ultimo angelo” con la partecipazione di Moni Ovadia, in occasione dei festeggiamenti per l'ottantanovesimo compleanno del fondatore del festival, Gian Carlo Menotti.

Nell'ambito del prestigioso festival tedesco Tage alter Musik in Herne 2005 si è esibita con Carlos Núñez e Xurxo Núñez in un progetto sulle radici medioevali della musica celtica.

Nel 1997 la Reverdie è stata ospite del Centre Européen puor la Recherche et l’Interprétation des Musique Médievales (Fondation Royaumont) per esporre le proprie esperienze interpretative sulla musica italiana del Trecento. Da anni tiene regolarmente seminari e corsi sull’interpretazione di diversi repertori medioevali presso varie istituzioni italiane. Dal 2003 i componenti de laReverdie sono docenti della sezione medioevale del Corso Internazionale di Musica Antica di Urbino. Con Aliamusica di Parma, sotto il patrocinio della Sezione di Musicologia della locale Università, hanno dato vita e collaborano stabilmente ad un progetto organico di iniziative per la formazione e l’aggiornamento nel campo della musica antica.



 

Livia Caffagni, nata a Bologna nel 1963, è cresciuta in un ambiente ricco di stimoli culturali e artistici, e di questo (ma non solo di questo) deve ringraziare gli affettuosissimi genitori Paola e Mirco.

Nel 1972 ha iniziato con entusiasmo a suonare il "piffero", e nel 1985 si è diplomata col massimo dei voti in flauto dolce sotto la guida del M° Giorgio Pacchioni.

Parallelamente ha studiato viola da gamba con Carol Lewis, Nanneke Shaap e Paolo Pandolfo.

Dal 1981 ha svolto una intensa e varia attività concertistica nell'ambito della musica antica, avendo fondato fra l'altro il gruppo da camera "La Capriola", l'orchestra "Concerto Barocco" e il trio "Ribes Nigrum".

Negli anni '87 e '88, su incarico del Ministero degli Esteri, ha lavorato come ricercatrice presso l'Istituto di Musicologia dell'Università di Berna (CH).

Nel 1989, qualche settimana prima di celebrare le nozze con l'unico cornettista americano presente in questo sito, si è laureata con lode in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso l'Università di Bologna; la tesi di laurea (interdisciplinare in paleografia musicale) è stata pubblicata l'anno seguente su "Studi Gregoriani" (Roma, Torre d'Orfeo).

È da anni impegnata nel campo della didattica musicale, ed è attualmente titolare della Cattedra di flauto dolce presso il Conservatorio di Trento.

Nel 1992, in seguito a una radicale conversione alla fede cattolica, ha deciso di eliminare le troppo numerose attività collaterali per dedicarsi con maggior impegno alla musica medioevale (che la affascina come musicista e come studiosa), all'insegnamento, alla famiglia, alla preghiera (ma non in quest'ordine).

Non ritiene necessario porsi il problema della "attualità" della musica medioevale, bensì quello della "eternità" nella vita quotidiana.

Ne laReverdie ha trovato il terreno ideale per mettere a frutto le varie competenze accumulate negli anni e acquisirne continuamente di nuove.

 

Claudia Caffagni, sorella di Livia, è nata esattamente due anni e trenta giorni dopo.

Ha iniziato a suonare il flauto dolce in tenera età ma, per evitare il confronto decisamente schiacciante con la sorella ormai flautista virtuosa, a tredici anni ha iniziato a suonare il liuto, sotto la guida del padre Mirco, innamorandosi perdutamente dello strumento. Durante un lungo percorso attraverso corsi estivi italiani e stranieri ha iniziato a studiare stabilmente prima con Federico Marincola, poi con Jacob Lindberg, con il quale si è diplomata al Royal College of Music di Londra nel 1989, e infine con Hopkinson Smith presso la Schola Cantorum Basiliensis.

Già dal 1984 peraltro - con la fondazione de laReverdie insieme ad Ella e a un amico liutista - ha iniziato a spingere la propria ricerca musicale oltre i confini del Rinascimento (repertorio che la vede esibirsi anche in concerti solistici) verso l'affascinante mondo della musica medioevale. Da allora la sua storia ha seguito le vicende del gruppo che l'hanno portata anche a studiare canto e a suonare il salterio con il quale passa spesso intere mattinate a improvvisare preferibilmente in primo e secondo modo - al pomeriggio è perlopiù impegnata col figlio Lorenzo, il fan più giovane e fedele de laReverdie.

Coinvolta, come tutte del resto, - per chi non lo sapesse ancora laReverdie è un gruppo democratico in cui ciascuno è chiamato a dare il meglio di sé per far convergere le potenzialità di tutti - nella ricerca musicologica, teorica, didattica e musicale, ha pubblicato vari articoli tra i quali meritia ricordare: Approcci metodologici al recupero del repertorio medievale in "Musica Antica", 1997/II.

Nel 1996 ha ricevuto assieme alla sorella il prestigioso "Premio Ghirlandina" dal Rotary Club di Modena, che annualmente viene assegnato a concittadini che nel loro campo artistico si sono distinti per successo e riconoscimenti internazionali (il suo nome si affianca a quelli di Mirella Freni, Luciano Pavarotti, Liliana Cavani...)

Ha inoltre trovato il tempo, dopo gli studi classici, di laurearsi con 110 e lode in Architettura presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, con una tesi di laurea dal titolo "Il temperamento in musica e in architettura: la Schola Riccatiana", e di collaborare successivamente con lo stesso Istituto Universitario come correlatrice di tesi di laurea su temi interdisciplinari tra musica e architettura.

Dal 2002 insegna "Prassi esecutiva della musica antica" al Conservatorio di Musica "G. Tartini" di Trieste.

Ne laReverdie le sue mansioni, insieme con la coetanea Elisabetta (1966, classe d'acciaio!) si estendono anche alle funzioni di organizzazione, di responsabile p.r., nonché di trasporto di cose e persone.

 

Ella de Mircovich. Nata a Trieste a notte fonda nel febbraio 1961, in una famiglia di origini mitteleuropee, dalla nonna prussiana ha assorbito sin dall’infanzia la passione per le tradizioni musicali e letterarie nordiche, e l’inclinazione per le lingue di ceppo germanico.

Pur avendo bazzicato un considerevole numero di scuole, istituti, accademie e corsi di specializzazione, alla fin fine gli unici diplomi dei quali si può legalmente fregiare sono quello di Maestro d’Arte (Oreficeria e Arte dei Metalli, Istituto Statale di Venezia) e quello in Prepolifonia Liturgica (Conservatorio della medesima località). Fra i per lo più inascoltati maestri di cui è stata allieva ci limitiamo a citare la compianta Andrea von Ramm, che le aveva saggiamente consigliato di fare l’attrice piuttosto che la cantante.

Vincitrice di una borsa di studio per un corso triennale di tecnica vocale patrocinato dal Consiglio d'Europa, ne ha conseguito il diploma finale presso la Fondazione Levi di Venezia. Ha collaborato con interventi e pubblicazioni all’attività del Centro studi Storici di Trieste, al Centro Studi Altomedioevali di Spoleto e all’International Saga Society.

Ha tentato con scarsa convinzione di insegnare tecnica vocale nella propria città natale e di pasticciare in un laboratorio orafo a Vicenza, e non si è mai conquistata la patente di guida; in compenso, fin dall’infanzia, ha cantato e suonato in moltissimi gruppi, dai cori di voci bianche alle accademie di musica barocca, esibendosi in numerosi concerti e registrazioni discografiche e conseguendo una totale immunità alla febbre da palcoscenico. Probabilmente, il suo unico colpo di genio in campo musicale è stata la cofondazione, assieme all’amica Claudia, del trifido nucleo iniziale de laReverdie (che, ovviamente, necessitava di migliorie, delle quali il merito non va a lei.)

E’ sua sentita convinzione che la prima dote del buon medievalista sia quella di non nutrire la benché minima nostalgia del Medioevo: ha quindi provveduto sistematicamente a formarsi passioni clandestine quali il legittimo consorte Alois e il figlio Elfred, l’astrofisica, l’autoanalisi junghiana (che svolge per lei funzioni d’igiene mentale analoghe a quelle che Yoga, Tantra e discipline affini svolgono per altri lavoratori dello spettacolo più à la page), la psicologia cognitiva e la sociobiologia. A questo si aggiunga che le sue letture (al di fuori dell’ambito strettamente lavorativo) si limitano ormai quasi esclusivamente alla saggistica scientifica e alla fantascienza d’autore, ed i suoi ascolti a Wagner, ai Police, a Sibelius, al folk irlandese e all’Offerta Musicale di Bach, dalla quale ha sviluppato una sorta di dipendenza perniciosa, con tanto di crisi d’astinenza collaterali. Benché non nasconda di aver a suo tempo tifato per gli York contro i Lancaster, per Pelagio e Abelardo contro i santi Agostino e Bernardo, e per i Vichinghi contro il resto dell’Europa più civilizzata, spera di aver ormai raggiunto una visione distaccata, serena e spassionata del Medioevo. Ciò malgrado, teme di essere l’unica (?) solista superstite di cithara teutonica (sorta di lira a sei corde usata soprattutto nell’accompagnamento dell’epica germanica), e si ostina tanto a cantare e suonare precipuamente a memoria, quanto a dare nomi propri ad alcuni oggetti di uso comune come i suoi disastrati pc Mimir e Alan (in onore di Turing, padre dell’AI), o le sue arpe Alison, Nerwen Altariel (reliquia di giovanili passioni tolkieniane) e la bicipite Oswold&Oswy.

I suoi unici grandi rimpianti sono quelli di non aver mai studiato matematica al di là delle prime tre operazioni, e di non essere un tenore più o meno leggero come Wolfgang Windgassen, Martyn Hill o Sting, suoi ideali di venustà canora virile accanto all’amico Doron Sherwin, che pur tenore non è. Non riverisce alcun modello vocale femminile, se si eccettua la grande Ella - e a proposito, non è in onore di quest’ultima che ha risolutamente deciso di sforbiciare il suo natio ‘Raffaella’: si è trattato di un vezzo da germanista, dato che ‘Ella’ è un illustre nome maschile anglosassone. Probabilmente avrebbe fatto meglio a fare la traduttrice, la ricamatrice o la dattilografa (unici suoi reali talenti nascosti) piuttosto che la musicista: d’altronde, le si possono imputare esclusivamente i misfatti testuali e ideologici de laReverdie, visto che le sue - rarissime - idee musicali vengono fortunatamente sempre bocciate, col suo pieno consenso.

Farà il possibile per rispondervi (ma non assicura niente) all’indirizzo e-mail: ella@lareverdie.com

 

Elisabetta de Mircovich, sorella di Ella, è pure nata a Trieste, ma nel 1966.

Prima ancora di imparare a leggere e a scrivere, sotto la non molto amorevole guida della sorella intonava con essa discanti e carole, formandosi un discreto bagaglio di repertorio, secondo un metodo di apprendimento che non doveva scostarsi molto da quello dei poveri pueri cantores delle Scholae medioevali.

Con diversi gruppi di musica medioevale e rinascimentale ha iniziato prestissimo l’attività concertistica come cantante e suonatrice di strumenti ad arco, flauti e strumenti ad ancia.

Nella sua città ha svolto gli studi classici e musicali.

Nel 1989 si è diplomata in violoncello con lode presso il Conservatorio di Trieste sotto la guida del M° Libero Lana, perfezionandosi in seguito con il M° Mario Brunello. Premiata in diversi concorsi per giovani interpreti, ha svolto attività concertistica con il violoncello moderno e barocco in varie formazioni cameristiche, e a volte ne svolge tuttora.

Ha studiato canto e vocalità antica con Andrea von Ramm, Hans Ludwig Hirsch e Elisabetta Tandura.

Si è esibita, per quanto riguarda il repertorio barocco, sotto la direzione del M° Alan Curtis, ("Il ritorno di Ulisse in Patria" di Claudio Monteverdi al Semper Oper di Dresda, 1993), e ha collaborato con ensemble quali I Sonatori de la Gioiosa Marca, cantando ne "La morte del cor penitente" di Giovanni Legrenzi in concerti, registrazioni radiofoniche e discografiche.

Nell’ambito dello studio del repertorio medioevale, un itinerario così ricco di scoperte musicali ma non solo, per lei e per la sua collega Claudia è stato di fondamentale arricchimento l’incontro con l’Ensemble Sequentia di Colonia, con cui ha collaborato in due registrazioni discografiche.

All’interno della Reverdie svolge le mansioni di viellista, autista, arrangiatrice, cantante fumatrice, moderatrice in eventuali sanguinose discussioni che pure avvengono in un gruppo che si ama svisceratamente.

Per saper rispondere alla ricorrente domanda dei giornalisti: "Ma lei si sente attuale anche facendo questo mestiere?", da tempo conduce una doppia o tripla vita in qualità di casalinga, madre, consorte ed è membro di un’emergente rock-band nostalgico/sperimentale, in cui può finalmente suonare il violoncello con distorsore.

 

Doron David Sherwin, nato a Los Angeles nel 1962, è figlio di due cantanti di night club. Fin dalla più tenera età ha dimostrato uno spiccato interesse per la musica antica, avventurandosi nello studio di svariati strumenti a fiato arcaici prima di imbattersi finalmente nel cornetto. I suoi primi studi dello strumento, intrapresi con Michael Collver, lo hanno condotto in Europa, dove ha finito per stabilirsi nel 1984. Da allora, si è esibito in tutto il mondo come solista, membro a pieno titolo o collaboratore di ensemble come Hespèrion XX, l'Amsterdam Baroque Orchestra, Taverner Players, Huelgas Ensemble, Tragicomedia, Capriccio Stravagante, Cantus Cölln ed il Kapsberger Ensemble.

Si è diplomato in cornetto (evento questo che non si verificava da almeno trecentocinquant'anni) alla Schola Cantorum Basiliensis con Bruce Dickey. Con lui, dal 1986, ha poi collaborato regolarmente nel Concerto Palatino, un gruppo riconosciuto come uno dei complessi preeminenti per la musica del primo Barocco.

Ha inoltre approfondito la tecnica vocale del Medioevo con Richard Levitt, Dominique Vellard e Susanne Norin.

Ha registrato per le radio e televisioni europee, statunitensi, canadesi, israeliane e giapponesi, e la sua discografia comprende oltre una sessantina di titoli per prestigiose etichette quali EMI-Reflexe, Deutsche Harmonia Mundi, Harmonia Mundi France, Erato, Virgin, Arcana e Sony Classical.

Uno specialista degli stili d'improvvisazione medievali e rinascimentali, ha tenuto corsi e seminari presso l'Accademia Chigiana di Siena, oltre che a Vicenza, Göteborg, Trondheim, Friburgo e Basilea; dal 1994 è docente di cornetto e tecniche storiche d'improvvisazione allo Staatliche Institut für Musik di Trossingen, in Germania.

Da 1989 si è stabilito in Italia, a Modena, ed è tuttora fra i pochissimi musicisti a non essersi mai esibiti in duetto con Luciano Pavarotti.