|
Il gruppo
|
NOVITA'
Carmina Burana – memorie di un abate
Guillaume Dufay - Missa Sancti Jacobi Per festeggiare i venti anni di attività musicale e di ricerca nel campo della musica medioevale, l'ensemble laReverdie propone, per il 2006, l'esecuzione della Missa Sancti Jacobi che Guillaume Dufay scrisse, tra il 1427 e il 1428, molto probabilmente per la chiesa agostiniana di San Giacomo Maggiore a Bologna.
Il Sogno di Don Chisciotte - L'ombra della cavalleria medievale Quattrocento anni dopo la prima pubblicazione del Don Chisciotte (1605), laReverdie propone uno spettacolo in cui immagini sceniche, testi e musica si fondono a evocare l'universo onirico-cavalleresco di don Chisciotte, eroe che vede la luce nel XVII secolo, ma che vive evocando il passato, in un medioevo idealizzato.
Dante,
Petrarca & Boccaccio - I Dolci stili dell'Ars Nova Nel settecentenario della nascita di Francesco Petrarca una tenzone
musical-letteraria in cui i tre grandi interpreti del Dolce Stil
Novo, Dante, Petrarca e Boccaccio e compositori dell'Ars
Nova italiana sembrano gareggiare attraverso alcuni dei loro
più estremi capolavori.
Con questo spettacolo, laReverdie propone un percorso attraverso
la vita musicale italiana nel primo Quattrocento utilizzando come
filo conduttore la quasi ventennale avventura italiana (1419-1437)
del celeberrimo compositore franco-fiammingo, Guillaume Dufay.
Bestiarium - Gli Animali nella Musica Medievale Il mondo animale: ecco lo scenario naturale che fa da onnipresente sfondo a tutte le manifestazioni espressive del Medioevo - una costante discreta, elusiva, ma imprescindibile, una sorta di sommesso ma fondamentale bordone che è giocoforza immaginarsi accompagnamento a ogni forma darte di quellepoca. Il Medioevo pullula d'animali, e non esclusivamente nelle sue immense foreste che solo in parte la comunità umana comincia a intaccare nel suo impeto dissodatore: dallaraldica alla gastronomia, dalla scolastica alle decorazioni miniate, gli animali, ben più numerosi dei loro signori e padroni umani, invadono tutta lEuropa, tanto negli ambienti profani quanto in quelli sacri. La polivalenza dellanimale nellarte del Medioevo vale, naturalmente, anche per la musica, e leterogeneità dei brani presenti in questo florilegio mira a dare un'idea dellimmensa varietà di ispirazione che quadrupedi, uccelli e pesci offrirono alla creatività dellepoca. O tu chara
sciença - Musica nel pensiero medioevale La musica, indissolubilmente legata alla filosofia, durante tutto il Medioevo è ancora considerata manifestazione dell’armonia delle Sfere, anello di congiunzione fra Metafisica e Fisica. La liturgia e la vita stessa dei religiosi sono scandite dal canto, nella consapevolezza che la musica sia veicolo privilegiato del testo sacro, Laudatio Dei. Il monaco diventa teorico e le nuove notazioni danno vita a composizioni sempre più complesse; la polifonia “invade” la liturgia oltre che la musica profana, la “scientia” è ormai Ars Musica. La Natura diviene fonte di ispirazione, suoni e rumori della vita quotidiana riecheggiano nelle composizioni dell’Ars Nova francese ed italiana. Non a caso il Paradiso di Dante non risuona solo della salmodia angelica, ma anche di gorgoglii di ruscelli e brusii animali: la Musica Terrestris. Insula Feminarum - Echi Medievali della Femminiltà Celtica Tír na mBan, Inis Ablach, il Castello delle Pulzelle, Avalon, l'Isle Joieuse... evanescenti, magnetici universi paralleli al femminile entro le cerchie fatate dei quali trovò asilo e sopravvisse, a dispetto dei travagli e delle convulsioni storiche, filosofiche e religiose, una concezione arcaica ed al tempo stesso modernissima della Donna e del suo ruolo nel mondo. Le tappe attraverso le quali in Europa si perpetuò, di tradizione in tradizione, di secolo in secolo, larchetipo fascinoso dellIsola delle Donne, non sono che immagine speculare di quelle tramite cui forme e simboli della cultura celtica riuscirono a propagarsi nel Medioevo, subendo una lenta ma costante, fertile metamorfosi, superando fluidamente, senza traumatismi, barriere geografiche ed ideologiche. Itinerarium Rome - Un pellegrinaggio medievale dalle isole del Nord al
Papato Il teatro geografico di questo nostro viaggio ideale si estende dalle selvagge brughiere delle Orcadi agli augusti Colli dell'Urbe, quello temporale dal Nono al Quattordicesimo secolo a migliaia di miglia e centinaia di anni che di primo acchito, in una sensibilità moderna calibrata secondo leffimera cronologia del videoclip musicale, rischiano di evocare allarmanti immagini di disomogeneità assoluta. Eppure, lanelito condiviso, il tema unificante di tante eterogenee melodie, di tanti variegati idiomi, tante complesse esperienze spirituali, è uno fra i più profondi, radicati ed immutabili di tutto il Medioevo: l'irresistibile, sovranazionale attrazione dellintera Cristianità verso i Luoghi Sacri, nel caso di Roma sacri doppiamente, per la loro universale connotazione, imperiale e protocristiana ad un tempo. Venetiarum Cardines - Le Porte Orientali dItalia Sin dai tempi di Paolo Diacono (alla cui Historia abbiamo attinto anche il titolo di questo nostro itinerario musicale), le propaggini nordorientali della penisola italiana, dalle coste illiriche allodierno Trentino, dalla Marca trevigiana al Friuli e ad Aquileia, sino ai confini col Ducato dAustria hanno manifestato un'inequivocabile tendenza al cosmopolitismo culturale, alla cross-fertilization tanto linguistica quanto artistica. La fondamentale appartenenza ad un ampio e multietnico bacino europeo, e i conseguenti dialogo e contaminatio fra tradizioni, sono stati per le Venetie paoline, prima ed oltre che una vocazione, un destino; e ciò fin dallAlto Medioevo: le Alpi non le hanno mai protette dalla risacca storica che da nord e da est vi s'infrangeva contro: e il flusso culturale ha inevitabilmente finito per traboccare, in ruscelli o in ondate di piena, attraverso i passi e lungo le valli montane. Speculum Amoris - Liriche fra Misticismo e Erotismo Si potrebbe ritenere che il titolo sia quello, fedelmente riprodotto, di un autentico trattato medievale: errore più che giustificabile, visto che si tratta di una copia in stile, di uno pseudo-sinonimo. É un titolo che assomma in sé due dei temi fondamentali del pensiero filosofico e teologico dell'Occidente medievale: lo Speculum quale genere letterario (una delle più tipiche forme organizzative del sapere, enciclopediche ed eterogenee) e la musica, col suo immane fardello di significati e valenze. Nel nostro speculum gioco di specchi vicendevolmente riflettentisi, in cui lessico e termini della poesia musicale sacra e profana si mescolano a più livelli, conferendosi reciprocamente nuove profondità, in quella "straordinaria polisemia del linguaggio delluomo medievale" di cui parla Aron Gurevic: "Tutti i linguaggi professionali, settoriali medievali trapassano continuamente l'uno nellaltro, e sono dotati di senso proprio in quanto valgono non solo nei limiti di un dato settore specializzato dattività, ma anche al di là di tale limite". Suso In Italia Bella - Musica in Chiostri e Corti dellItalia
Settentrionale Prendendo le mosse dal passo dantesco nel quale è tracciata la mappa poetica dellItalia alpina e padana, il programma mira a raccogliere un succinto dossier relativo alla cultura - musicale e non esclusivamente musicale - di quella ben caratterizzata area il cui antico nome di "Gallia Cisalpina" nell'Alto Medioevo non era ancora caduto in oblio: lItalia al di là dellEtruria, di Roma e della Magna Grecia. Ai piedi di una catena alpina vissuta come ponte di comunicazione piuttosto che baluardo geografico, sin dall'"europeismo" ante-litteram delletà carolingia, lItalia settentrionale mantenne la sua vocazione cosmopolita e multilinguista: vocazione ben riflessa nei brani darea aquileiese ed in quelli in lingua doc ed in medioalto tedesco, eleganti testimonianze di vivacissimi contatti oltramontani delle corti e delle cerchie ecclesiastiche norditaliane. NoxLux - Mors & Vita Duello Un variegato itinerario attraverso il paesaggio - sottilmente familiare, e tuttavia sempre difficilmente afferrabile nei suoi dettagli dellimmaginario medievale e della sua concezione delleterna lotta che vede Vita e Luce schierate contro Tenebra e Morte. Il Tempo del Medioevo è fondamentalmente un tempo agricolo, un tempo della Natura: le suddivisioni basilari, che si riflettono di qui a tutti gli aspetti della vita, materiali e spirituali, sono bipolari - Notte e Giorno, abbondanza e carestia. È un tempo carico di contrasti, in accordo con le tendenze manichee ereditate dallEuropa medievale, che vede il contrasto sovrannaturale del Bene e del Male rispecchiarsi nel drammatico, ciclico alternarsi della Nascita e della Morte, dellAlba e del Crepuscolo, dellEstate e dellInverno, del Natale e della Passione di Cristo nel calendario liturgico.
Programmi sacri In Festo Sancti Nicholai - L'Officio Drammatico nellInghilterra
Medievale Basandosi su un duecentesco Antifonario dellInghilterra meridionale (il MS Mm. 2. g. della Cambridge University Library), laReverdie ha ripristinato secondo lesatta sequenza cronologica una selezione di brani dellOfficio di San Nicola, inframmezzandoli con letture tratte - secondo luso tipico delle Historie - non tanto dalla Scrittura ma dallagiografia. Alcune Sequenze strumentali darea anglonormanna, associate ad un ristretto e fortemente simbolico strumentario, sono state introdotte per sottolineare la scansione scenica di questa sorta di Officium-Ludus. Una particolare cura è stata inoltre prestata al repertorio gestuale - ispirato a materiale iconografico coevo - nonché alla resa del latino anglicizzato e dellarcaicizzante volgare, onde accostarsi ad un ottimale equilibrio fra coinvolgente intelligibilità e adesione alle ormai esotiche sonorità e retorica medievali. Sponsa Regis - La Vittoria della Vergine secondo Hildegard von Bingen Antifone, responsori e lectiones si imperniano tutte attorno ad uno dei punti cardine della sacra filosofia di Hildegard, forse lultima grande esponente del sereno, armonioso platonismo cristiano medievale: il ruolo privilegiato ed autenticamente trionfante della Vergine Maria, tanto entro la storia della salvezza umana quanto entro il dispiegarsi stesso del divino progetto dellUniverso, del Macrocosmo. Maria, nellimmaginario di Hildegard, non è tanto la madre piangente ai piedi della Croce, bensì la Donna vestita di sole dellApocalisse, debellatrice dellAntico Serpente, "scettro e diadema della dignità regale, cinta dalla sua fortezza come da un usbergo". Non il tentativo di ricostruire un momento preciso della liturgia che la badessa di Bingen e le sue consorelle crearono e praticarono: indizi simbolici, brevi faville, evocatrici di una luce il cui splendore, dopo novecentanni, non si è ancora affievolito. Historia Sancti Eadmundi - Dalla Liturgia Drammatica al Dramma Liturgico LOfficio per la festa di santEdmondo, qui ristrutturato entro lo spazio drammatico di una singola azione liturgica, propone elementi del ricchissimo materiale cultuale associato a Eadmund Wulffing, ultimo Re sassone dEast Anglia, giustiziato nell'870 dagli invasori danesi secondo modalità rituali che suggeriscono - in un parallelismo gravido di risonanze simboliche - un esatto equivalente scandinavo precristiano del ludus sacro post-conversione: il mito si fa rito, lagiografia sfocia nellImitatio e nella Santa Rappresentazione, fra echi biblici ed epici ad un tempo. Degna di nota, in particolare, la ´riscoperta´ del MS 736 della biblioteca newyorkese Pierpont & Morgan: già universalmente celebre dal punto di vista figurativo per le sue splendide miniature, è stato per la prima volta analizzato da laReverdie nelle sue originalissime, cosmopolite caratteristiche paleografiche musicali. Lyra mystica - Musica e Santità Il profondo legame che unisce la musica alle potenze celesti, alle supreme forze creative, alla perfectio spirituale e fisica costituisce una sorta di sacro topos in quasi tutte le culture umane. Nel peculiare, elevatissimo concetto che della musica ebbe lOccidente cristiano medievale confluirono, fondendosi in armoniosa ricchezza, le idee e le immagini archetipe proprie alle tradizioni precristiane autoctone, alla filosofia ellenica ed al pensiero teologico latino-giudaico. Tutto ciò, e molto altro ancora, venne a riversarsi nella maestosa Musica delle Sfere prima, e poi nella perpetua glorificazione dellUnico Dio da parte delle gerarchie celesti: e lidea medievale della Musica, sentiero privilegiato della santità, strumento miracoloso di salvezza nonché specifico attributo dellEcclesia Trionfante, poteva dirsi formata. Laude di Sancta Maria - Vigilia alle Laude di Sancta Maria La formulazione del programma vuole sottolineare lunità estetica e spirituale delle uniche due raccolte di laude medioevali pervenuteci complete del testo musicale, accostando cinque laude cortonesi a cinque laude fiorentine secondo un criterio tematico legato ai tempi forti dellAnno Liturgico. Lungo questo cammino spirituale costellato di stationes e mysteria si svolgeva infatti, parallela alla vita della Chiesa, anche lattività devozionale dei laudesi, costituita principalmente da veglie di preghiera in cui gli eventi liturgici venivano meditati e interiorizzati nel canto. La "nostra" si configura come una sorta di "veglia archetipale" in cui unipotetica confraternita di laudesi ripercorre lintero maestoso circuito di un Anno Liturgico, comprimendolo con lintensissima emozione che una simile concentrazione di Eventi Sacri inevitabilmente produce entro il domestico spazio temporale di una notte. Legenda Aurea - Laude dei santi dai laudari di Cortona e Firenze La Legenda Sanctorum del beato Jacopo da Varazze (1228-1298), più tardi chiamata Legenda Aurea, fu probabilmente dopo la Bibbia il testo più letto, più ascoltato, parafrasato, raccontato e citato del Medioevo. Le laude in onore dei santi costituiscono il secondo grande nucleo tematico dei laudari di Cortona e Firenze (secoli XIII e XIV), e possono essere considerate una sorta di omelia in versi e in musica, il cui materiale narrativo è quando non direttamente tratto dalla Legenda almeno documento evidente della sua penetrazione nel sapere comune. Utilizzando metri di tradizione giullaresca, quali la lassa monorima e la ballata, il repertorio laudese è in grado di utilizzare tutte le potenzialità della teatralità popolare, traducendole in un linguaggio religioso di forte impatto emozionale e didascalico. La proposta interpretativa de laReverdie, frutto di uno studio decennale nel campo della ricerca storica, musicologica, paleografica, linguistica, organologica e teatrale, intende recuperare le potenzialità di ricchezza timbrica e le possibilità di improvvisazione vocale e strumentale allepoca del massimo splendore artistico di questo repertorio.
|